Vegetazione mediterranea

Su un’area in lieve pendio è stata realizzata una ricostruzione di una macchia mediterranea, immaginata come se dall'interno degradasse verso il mare. Essa ospita prevalentemente specie sclerofille, cioè alberi ed arbusti sempreverdi che presentano adattamenti volti a far fronte all'aridità estiva, quali una chioma compatta con foglie piccole, rigide e coriacee. Ne fanno parte molte specie comuni delle coste italiane, quali Arbutus unedo L. (corbezzolo o cerasa marina), Myrtus communis L. (mirto), Pistacia lentiscus L. (lentisco), Smilax aspera L. (stracciabraghe) e, prima tra tutti, Quercus ilex L., il leccio, elemento rappresentativo della nostra flora costiera.

Nella parte più bassa è un’immaginaria duna caratteristica delle coste dell’Italia centrale, con specie psammofile (‘psammos’=spiaggia) cioè tipiche della spiaggia. Il progetto di ricostruzione è stato realizzato nell'ambito di una tesi di dottorato svolta presso la Banca del Germoplasma. Dalle coste laziali e toscane sono state raccolte sia piante intere, sia semi: le piante sono state trasferite direttamente presso la duna, mentre i semi sono stati puliti e conservati presso la Banca del Germoplasma della Tuscia, dove sono stati utilizzati sia per semina in vaso in condizioni controllate, sia per semina diretta presso la duna. L’utilizzo di queste diverse tecniche di messa a dimora ha avuto lo scopo di valutare quale fosse la migliore tra esse per la riproduzione di una comunità di piante psammofile ex situ

Tra le specie presenti: Pancratium maritimum L. (giglio marino comune), Plantago coronopus L. (piantaggine barbatella), Echinophora spinosa L. (finocchio spinoso), Convolvulus soldanella L. (cavolo di mare), Medicago marina L. (erba medica marina), Euphorbia paralias L. (euforbia marittima), Ononis variegata L. (ononide), Centaurea sphaerocephala L. (fiordaliso delle spiagge), Calamagrostis arenaria (L.) Roth subsp. arundinacea (Husn.) Banfi, Galasso & Bartolucci (sparto pungente), Silene colorata Poir., nonché due specie a rischio di estinzione, Crucianella maritima L. e Marcus-kochia littorea (L.) Al-Shehbaz. Molti sono gli adattamenti alla aridità e al calore, come la presenza di parti carnose che fungono da riserva d’acqua (es. cavolo di mare), una folta peluria (es. erba medica marina) o foglie piccole e coriacee (es. finocchio spinoso) per limitare la perdita d’acqua per traspirazione, un apparato radicale ben sviluppato in profondità per evitare le elevate temperature superficiali (es. giglio marino). Alcune specie infine preferiscono fuggire agli stress completando il loro ciclo vitale nel breve periodo invernale e primaverile, quando le piogge sono più frequenti e le temperature più basse (es. Silene colorata Poir.).


 

eng Mediterranean vegetation

This Mediterranean maquis has been reproduced on a gentle slope, as if from the interior it degraded towards the sea. It mainly hosts sclerophyllous species (i.e. evergreen trees and shrubs that have the ability to cope with summer aridity) with a compact foliage and small, tough, stiff and leathery leaves. It includes many common species of the Italian coasts, such as Arbutus unedo L. (strawberry), Myrtus communis L. (myrtle), Pistacia lentiscus L. (mastic), Smilax aspera L. (rough bindweed ) and, first of all, Quercus ilex L. (holm oak), a species characteristic of our coastal flora.

In the lower part there is an imaginary coastal dune, characteristic of central Italy, with psammophilous species ('psammos' = beach), typical of the beach. The reconstruction of this environment was the aim of a PhD project carried out at the Germplasm Bank. Whole plants, and seeds were collected from the coasts of Lazio and Tuscany: plants were transferred directly from the dune to the Botanical Gardens while seeds were cleaned and stored at the Germplasm Bank of Tuscia and then used for seeding both in pots under controlled conditions and directly at the dune. These different techniques were aimed at assessing the best option for the reproduction of a psammophilous plant community ex situ.

Among the species there are: Pancratium maritimum L. (sea daffodil), Plantago coronopus L. (buck's-horn plantain), Echinophora spinosa L. (sea fennel), Convolvulus soldanella L., Medicago marina L. (coastal medick), Euphorbia paralias L. (sea spurge), Ononis variegata L., Centaurea sphaerocephala L. (sand cornflower), Calamagrostis arenaria (L.) Roth subsp. arundinacea (Husn.) Banfi, Galasso & Bartolucci, Silene colorata Poin. (colored catchfly), as well as Crucianella maritima L. and Marcus-kochia littorea (L.) Al-Shehbazwhich are both at risk of extinction. Many are the adaptations to aridity and heat, such as the presence of fleshy parts that act as a reservoir of water, a thick hair (ie. coastal medick) or small and leathery leaves (ie. buckthorn fennel) to limit water loss through transpiration, and a well-developed root system growing in depth to avoid high surface temperatures (ie. sand lily). Finally, some species prefer to escape the stress completing their life cycle in the short winter and spring time, when the rain is more frequent and temperatures are lower (i.e. Silene colorata Poir.).

 

 

 

Letto 1307 volte